Mi manca un dente: si può rimettere fisso?
Impianti dentali
Con un impianto si può, in pazienti idonei: si decide caso per caso, dopo una visita accurata e gli esami.

Che cos'è
Un impianto dentale è una radice artificiale, solitamente in titanio, inserita nell'osso mascellare o mandibolare per sostituire uno o più denti mancanti.
Con il tempo l'osso cresce attorno all'impianto e lo tiene fermo: si chiama osteointegrazione. Sopra l'impianto si avvita un moncone, il pezzo che lo collega a quello che si vede, e sul moncone si fissa la corona, il dente nuovo.
Un impianto può reggere una corona sola; più impianti possono reggere più denti uniti insieme (un ponte sugli impianti) o una protesi per tutti i denti di sopra o di sotto.
Secondo l'osso e il caso, lo studio usa anche altre tecniche: l'arcata intera fissata su quattro o su sei impianti, la chirurgia guidata (l'intervento progettato prima al computer, sulla TAC), l'impianto senza tagliare la gengiva, la ricostruzione dell'osso (l'innesto) e il rialzo del seno mascellare, la protesi mobile agganciata agli impianti con attacchi a bottone, gli impianti pterigoidei e zigomatici quando nell'osso di sopra ce n'è poco. Ognuna in pazienti idonei, previa accurata visita. Le parole sono spiegate nel glossario.
Per chi è, e quando si aspetta
Di solito è indicato per
- Chi ha perso uno o più denti, per una carie, una frattura, una malattia delle gengive o un trauma.
- Chi porta una protesi mobile e vorrebbe qualcosa di più stabile.
- Chi ha osso a sufficienza, o un osso che si può ricostruire prima.
Si aspetta, o si valuta prima, in questi casi
- Una gengivite o una parodontite da curare: prima si cura la bocca.
- Alcune malattie e alcuni farmaci (per esempio quelli per l'osteoporosi o le cure oncologiche): si valuta insieme al medico che ti segue.
- Il fumo rallenta la guarigione e aumenta il rischio di perdere l'impianto: se ne parla alla visita.
- Nei ragazzi si aspetta la fine della crescita.
In pazienti idonei, previa accurata visita.
Come si svolge
I tempi sono quelli più frequenti: i tuoi te li dice il dentista dopo la visita.
La visita e gli esami
Si guarda la bocca, si fanno le radiografie e, quando serve, la TAC cone beam in sede (immagini in tre dimensioni dell'osso), per misurare l'osso e decidere dove mettere l'impianto.
Tempo: uno o due appuntamenti
Il piano e il preventivo
Il dentista spiega che cosa propone, le alternative e i tempi; dei costi si parla poi in ufficio, col preventivo scritto di tutta la cura.
Tempo: alla visita
L'intervento
In anestesia locale si inserisce l'impianto nell'osso. A volte serve prima ricostruire l'osso: il dentista lo dice nel piano di cura.
Tempo: una seduta
La guarigione
L'osso si lega all'impianto. Intanto, se serve, si porta un dente provvisorio: lo decide il dentista nel piano di cura.
Tempo: di solito da due a sei mesi
Il dente nuovo
Si prende l'impronta, anche con lo scanner intraorale (le impronte in digitale), e si fissa la corona sul moncone.
Tempo: due o tre appuntamenti
I controlli
In studio, ai controlli, si guarda come sta l'impianto, come per i denti.

In video
Lo spiega la dottoressa
Davanti a uno schermo coi denti disegnati spiega il ponte: quando si sceglie, e come si appoggia ai denti vicini che gli fanno da pilastri.
La risposta, con le sue paroleSe non posso mettere un impianto, che alternativa c'è?
Prima della seduta e nei giorni dopo
Le indicazioni di sempre; quelle per te le dà il dentista, a voce e per iscritto.
1Prima della seduta
- Racconta al dentista le tue malattie e i farmaci che prendi, anche quelli che sembrano non c'entrare.
- Se fumi, parlane col dentista: smettere aiuta la guarigione e l'impianto.
- Segui le indicazioni che ti diamo per la colazione e per i farmaci di quel giorno.
2Il giorno stesso
- Un po' di gonfiore e di fastidio sono normali; il ghiaccio, a intervalli, aiuta.
- Cibi morbidi e tiepidi, masticando dall'altra parte.
- Niente fumo, alcol o sforzi.
3Nei giorni dopo
- Lava i denti con delicatezza vicino alla ferita e segui le indicazioni per i risciacqui.
- Torna al controllo fissato: si tolgono i punti, se ci sono, e si guarda come guarisce.
Quando chiamarci subito
Basta uno di questi segni:
- un sanguinamento che non si ferma premendo una garza per mezz'ora
- un gonfiore che cresce dopo il terzo giorno
- la febbre
- un dolore forte che non passa con quello che ti abbiamo indicato
- l'impianto o il dente provvisorio che si muove
Fatica a respirare o a deglutire, o un gonfiore che sale verso l'occhio o scende verso il collo: 112, il numero unico di emergenza, a qualunque ora. Fuori orario, con un sanguinamento che non si ferma o la febbre alta: pronto soccorso.
Un impianto si lava come un dente, ogni giorno.
Rischi e alternative
Come ogni intervento, anche l'impianto ha dei rischi: gonfiore, dolore e lividi nei giorni dopo, un'infezione, e più di rado un formicolio o un'insensibilità di labbro e mento (un disturbo ai nervi vicini) o un problema ai seni mascellari (le cavità dell'osso sopra i denti di sopra). Il dentista ne parla prima, per il tuo caso.
Un impianto può non legarsi all'osso, o perdersi negli anni: succede più spesso a chi fuma, a chi ha il diabete non controllato e a chi trascura l'igiene. Per questo contano i controlli.
Il ponte sui denti vicini
Un ponte fisso che si appoggia ai denti vicini, che vanno limati.
La pagina della curaLa protesi mobile
Una protesi che si toglie, parziale o totale.
La pagina della curaAspettare
Si può anche scegliere di non sostituire subito il dente: il dentista spiega che cosa può succedere ai denti vicini.
Il preventivo
Il preventivo si fa dopo la visita e gli esami, per iscritto, con l'importo dell'impianto finito: l'impianto, il moncone e la corona. Se prima serve altro, per esempio ricostruire l'osso, lo dicono gli esami.
Il pagamento si può concordare a fasi, secondo l'avanzamento delle cure: ne parliamo in ufficio, col preventivo.
Chi se ne occupa
Le domande
Fa male?
Si fa in anestesia locale: durante l'intervento la zona è addormentata. Nei giorni dopo ci può essere fastidio, che si tiene a bada con le indicazioni del dentista. Chi ha molta paura può chiedere della sedazione cosciente.
Quanto dura un impianto?
Dipende da tante cose: l'osso, la salute generale, il fumo, l'igiene di ogni giorno e i controlli. Con la cura giusta può durare molti anni, ma nessuno può promettere quanti.
Il dente si può avere il giorno stesso?
Quello definitivo no: arriva dopo i mesi della guarigione. In alcuni casi l'impianto può ricevere subito un dente provvisorio (si chiama carico immediato), solo in pazienti idonei, previa accurata visita, quando l'osso e l'impianto lo permettono.
C'è un'età oltre la quale non si può?
L'età da sola non è un limite: contano la salute generale e l'osso. Si valuta alla visita.
E adesso, dove vado?
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